Beatrice d’Este (1475 – 1497)

Nata a Ferrara il 29 giugno 1475 dall’unione di  Ercole I d’Este con Eleonora d’Aragona, sorella minore di Isabella d’Este e Alfonso d’Este.
Fu fidanzata all’età di cinque anni con Lodovico Sforza detto “il Moro” duca di Bari, reggente ed in seguito duca di Milano, sposandolo nel gennaio del 1491. Ebbe da lui due figli: Massimiliano Sforza, nato nel 1493, e Francesco II Sforza, nel 1495.

Crebbe tra le corti di Napoli e Ferrara e fu allieva del filosofo Battista Guarino, da cui ricevette un’educazione classica vasta e approfondita, e che, assieme alla famosa sorella Isabella marchesa di Mantova, ne fece una delle principesse più colte e raffinate del Rinascimento italiano. Nel 1492 si recò in visita ufficiale a Venezia come ambasciatrice del marito, il quale ambiva a diventare duca di Milano. La Serenissima l’accolse con un fasto da Mille e una notte, e la visita fu uno splendido successo personale per Beatrice, ma un fallimento quasi totale dal punto di vista politico, poiché Venezia rimase restia all’investitura del Moro a duca di Milano, che fu comunque ottenuta dopo morte del legittimo duca Gian Galeazzo.
Divenuta duchessa di Milano, Beatrice fu all’apice del suo successo culturale e mondano, e lo splendore della sua corte, nel seppur breve tempo della sua esistenza e al di sopra di ogni altra in Europa, divenne leggendario. Beatrice morì di parto a soli ventidue anni nel gennaio del 1497.

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