Itinerario – Mura estensi -2^ Parte

Da San Giorgio a Porta Mare

Partendo da S.Giorgio, di cui abbiamo  incontrato la Prospettiva, ora murata,per l'apertura della più ampia porta Romana, proseguiamo il nostro percorso aggirando il Baluardo di S.Giorgio, caratterizzato dalla presenza della garritta di guardia sotto la quale è ben visibile la pietra angolare con la dicitura "Card.le Sacchetto - Leg".

Aggirandolo ci troviamo in uno slargo, attrezzato e realizzato in occasione del restauro del bastione, in fondo si vede la parete esterna della costruzione dei Bagni Ducali (delizia minore dei duchi Este)(la palazzina è visitabile portandosi all'interno delle mura ) caratterstica la facciata “bugnata” in mattoni lavorati. Voluta dal duca Ercole II d’Este nel 1541 (attribuita a Girolamo da Carpi) la palazzina a lo stile delle domus romane con un ampio atrio e sale riccamente decorate affacciate su di esso.

Aggirando il baluardo della Montagna, ci si rende conto delle notevoli dimensioni dello stesso. La folta vegetazione arborea che si vede dai piedi della cinta muraria fa parte del parco della montagna (oggi comunemente conosciuto come il montagnone) che , una volta, era parte integrante della delizia dei bagni ducali  comprendeva una grande peschiera, un labirinto e una grande quantità di piante e fiori e venivano allevati varie specie di animali.

Proeguendo lungo il percorso si attraversa il lungo spiazzo che porta al baluardo di San Tommaso, che è caratterizzato dalla presenza nell'angolo iniziale dall'apertura del vecchio doccile di scolo delle acque della città. Al di là si intravvede il posizionamento dell'ultimo doccile risalente al XIX sec.

 Proseguendo il percorso, dopo aver vista la struttura, ancora ben conservata del doccile di San Tommaso si prosegue sino a giungere ad una delle uscite viarie della città. La prospettiva della giovecca, che si può vedere entrando all'interno della cinta muraria. A ridosso delle mura un'ampia scalinata porta alla sommità del terrapieno e guardando verso la città si vede il portale a tre archi eretto tra il 1703 e il 1704 su disegno di Francesco Mazzarelli. Ha la funzione di costituire lo sfondo scenico della lunga via che attraversa la città(V.le Cavour-C.so Giovecca).In origine era costituito da tre archi e decorato di stemmi in marmo. Fu trasformato con aggiunta delle appendici laterali nel '900 quando la strada venne allargata.

Ritornando all'esterno delle mura si prosegue il percorso verso Porta Mare

Dopo aver attraversato  l'asse viario si ridiscende nel vallo delle mura e si segue il percorso verso nord, si incontrano i fornici di S.Rocco che sostituiscono il bastione ononimo andato distrutto.

L'ampia area verde ci permette di raggiungere, dopo aver oltrepassato Punta S.Rocco,  Porta Mare.

La cinta muraria si interrompe per lasciare ampio spiazzo alle strade  che portano fuori città .

La costruzione che subito notiamo è il Torrione di S.Giovanni, che da il nome alla contrada.

Torrione di S.Giovanni, realizzato da B.Rossetti, è stato restaurato e destinato ad importanti concerti di Jazz

jazzclub

Particolare dell'interno

Il prossimo tratto inizierà da qui

Arrivederci

Per vedere il video della passeggiata

 

 

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