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Oratorio dell'annunziata - Via Borgo di Sotto, 47 - Progetto dell'anno
Oratorio dell'annunziata - Via Borgo di Sotto, 47 - Affresco interno del XIV Secolo
Oratorio dell'annunziata - Via Borgo di Sotto, 47 - Affresco interno del XIV Secolo
Mura Medievali di Ferrara - Porta degli Angeli - XV Secolo
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Novità

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Museo nazionale Ebraismo Italiano e della Shoah

 

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Museo Nazionale Ebraismo Italiano e della Shoah

Via Piangipane 81 - FERRARA

 

Come raggiungere  Il Museo

In Auto

A13     -----> da Padova :uscita FE Nord seguire indicazioni Parcheggio gratuito "Ex MOF" Via Darsena

           -----> da Bologna : Uscita FE Sud seguire indicazioni Parcheggio gratuito "Ex MOF" Via Darsena

 

In treno

Dalla stazione autobus n.2  collegamento ogni 20 minuti

Info : www.meisweb.it

 

 

Orari

Dal 1 ottobre al 31 marzo

dal martedì al giovedì: 10-13 e 15-17;
venerdì: 10-15; domenica 10-18

Dal 1 aprile al 30 settembre

dal martedì al venerdì: 10-13 e 15-17;
domenica 10-18

Giorni di chiusura

Lunedì, sabato e festività ebraiche 2015:

Digiuno di Ester e Purim: 4 e 5 marzo
Pesach: 5 e 10 aprile

Shavuot: 24 maggio

Digiuno del 9 di Av: 26 luglio

Rosh Hashanah: 13, 15 e 16 settembre
Yom Kippur: 22 e 23 settembre

Sukkot: dal 27 settembre al 6 ottobre

Tariffe

Intero: € 4,00

Ridotto: € 3,00 presentando la MyFE Card
Ingresso gratuito: fino ai 18 anni e insegnanti accompagnatori

Informazioni
Fondazione MEIS
tel. 0532 769137
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Ufficio stampa
Giulia Toschi

tel. 0532 769137
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Museo Giovanni Boldini

donna in rosa del boldiniLe opere di Giovanni Boldini (pittore ferrarese vissuto fra il 1842 e il 1931), sono conservate in un museo collocato nelle sontuose sale del piano nobile di Palazzo Massari.
Dopo i primi anni di formazione passati fra Toscana (dove frequenta l’Accademia di Belle Arti), Londra e Parigi dove l'artista decise poi di stabilirvisi  definitivamente.
Proprio a Parigi l’artista sviluppò l’inconfondibile stile che lo caratterizzò e divenne il più conteso ritrattista dell’alta società.
Le signore più affascinanti del tempo fecero a gara nel posare per lui, sicure di essere rese immortali dal suo pennello e dal suo tratto personalissimo.
Visitando questa mostra stabile si può capire quale fosse la vita del pittore, una vita immersa nella “Belle Epoque”, contornato da bellissime donne e amatissimo come ritrattista.
Nelle stanze del Museo si trovano alcune opere giovanili del pittore, fra le quali un Autoritratto e l’olio Due cavalli bianchi. Continuando il percorso immergendovi in un vasto e sontuoso ambiente affrescato, potrete trovare esposti cinque grandi dipinti che testimoniano, la grande maestria di Boldini nel ritratto.

Sono: La contessa Gabrielle de Rasty, L’Infanta Eulalia di Spagna, Il piccolo Subercaseuse, La contessa de Leusse e Fuoco d’artificio, tutti eseguiti fra il 1878 e il 1891.
La mostra è poi  dominata dallo splendido quadro La passeggiata al Bois de Boulogne (1909).

L’itinerario. Proseguendo attraverso alcune sale - che contengono numerosi studi pittorici e oggetti personali dell’artista, fra cui la scatola di colori e pennelli sul cui coperchio egli ritrasse Il giardiniere dei Veil-Picard, si arriva a rimirare il bellissimo ritratto La donna in Rosa che è divenuto il simbolo del museo.

Giovanni Boldini restò profondamente legato alla sua città d'origine dove riposa nel cimitero della Certosa.  Il Museo si trova presso il Palazzo Massari in C.so Porta Mare, 9
Orario: 9.00-13.00/15.00-18.00 - Chiuso lunedì
Giorni di chiusura: il lunedì, 1 e 6 gennaio, Pasqua, 1 novembre, 25 e 26 dicembre
Informazioni e prenotazioni: tel. 0532 244949 fax 0532 203064
e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Museo dell'Ottocento

mentessi panemIl Museo dell'Ottocento è collocato al piano nobile del tardo rinascimentale Palazzo Massari, nelle ampie sale affrescate alla fine del Seicento da Maurelio Scannavini e Giacomo Parolini ed è dedicato alla pittura ferrarese del XIX secolo.

Nel Museo vi sono esposti,  seguendo un percorso ordinato per temi, numerosi dipinti dei principali artisti ferraresi dell’Ottocento.
La pittura romantica del periodo che precede l’unità d’Italia e, soprattutto, il rapporto con l’arte del passato, si ritrova nelle opere di Giuseppe Pagliarini, Gaetano Domenichini, Alessandro Mantovani e Gaetano Turchi, interprete quest’ultimo - con Massimiliano Lodi e Girolamo Domenichini - della storia culturale di Ferrara.
Altre sale sono dedicate agli artisti che, insieme a Giovanni Boldini, si affermarono come protagonisti della scena artistica nazionale ed europea, Gaetano Previati e Giuseppe Mentessi.
La formazione di Previati spazia nell’ambiente artistico lombardo per poi spingersi - a fine Ottocento - ad una svolta verso la pittura divisionista-simbolista italiana.
Coetaneo di Previati, Mentessi dedicò la sua pittura ai temi sociali ed umanitari con approccio realista: sono esposte, oltre le vedute di Venezia, le opere d’ispirazione sociale quali Panem Nostrum Quotidianum e opere della maturità, pervase da un sereno simbolismo, quali Pace e Ore liete.
Tra gli artisti presenti nelle ultime sale, spiccano Alberto Pisa e i vedutisti Giuseppe Chittò e Federico Moja, quest’ultimo tra i maggiori italiani dell’epoca. Il Museo dell'Ottocento, in questi ultimi anni, ha ottenuto lo status di MUSEO DI QUALITA' riconosciuto dall'Istituto per i Beni Culturali dell'Emilia-Romagna.


Il Museo si trova in Corso Porta Mare, 9
Gli orari di apertura sono dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00 con chiusura della biglieteria 30 minuti prima della chiusura del museo. Giorno di chiusura: Lunedì.

Il biglietto è cumulativo con Museo Boldini.

Museo Nazionale Archeologico

Museo-archeologico vasoChiamato anche Museo di Spina, ha sede presso il Palazzo Costabili (detto anche di Palazzo di Ludovico il Moro). Il Museo Archeologico di Ferrara, viene inaugurato  nel 1935 dopo che Corrado Ricci (Direttore Generale alle Antichità e Belle Arti), nel 1920, ne definisce l’esproprio e viene acquistato dal Demanio per restaurarlo e riportarlo a giusta vita. Il Museo Archeologico Nazionale conserva ed espone le testimonianze archeologiche ritrovate nella provincia di Ferrara, prime tra tutte quelle di Spina che, tra il VI e il III sec. a.C., rappresentò uno dei centri focali della regione. Nelle sale del Museo attualmente aperte al pubblico sono visibili alcuni dei corredi ritrovati nelle necropoli della città (necropoli di valle Trebba e di Valle Pega), ovvero i gruppi di oggetti -talora veramente impressionanti per bellezza e ricchezza- che accompagnavano il defunto nel viaggio verso l’oltretomba. Tra tali oggetti e manufatti, l’elemento più rilevante è costituito dalla ceramica attica figurata che, nelle ripetute associazioni funzionali che ruotano attorno al cratere, evoca principalmente (e soprattutto nelle sepolture di rango) i rituali del convito e del simposio.

La città di Spina fu fondata poco prima della fine del VI secolo a.C. La sua posizione -allora situata alla confluenza di vie di comunicazione fluviali, marittima e terrestri (Reno, Po e Adriatico)- la rendeva il luogo ideale per la fondazione di un porto-emporio. I rapporti con il mondo greco e l’Attica durarono a lungo e senza avvertire quella crisi del mondo etrusco che segnò l’inizio del IV secolo a.c. quando le tribù galliche scesero nella pianura padana. Il tramonto ci fu solo nel corso del III secolo, quando a un assedio dei Galli si associò la difficoltà ad aprirsi uno sbocco diretto al mare. Fino alla soglia del I secolo a.C. Spina sopravvisse solo come un piccolo villaggio.
Spetta al vaso forse più noto di Spina, l'onere e l'onore di introdurre il pubblico alla sezione espositiva del Museo Archeologico Nazionale di Ferrara. Il famoso cratere a volute attico a figure rosse dal Pittore di Kleophon, che troneggia altero e singolo nel salone delle Carte Geografiche, è lo straordinario testimonial di ciò che attende i visitatori nelle otto sale attigue: quasi 550 reperti, di cui molti semplicemente unici.

Il Museo si trova in Via XX Settembre, 124 - 44121 Ferrara

 

Gli orari di apertura sono: 9.00-14.00

Chiuso lunedì.

 

Aperto lunedì dell'Angelo

Giorni di chiusura annuali: 25 dicembre.

 

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