Verdeggiando: alberi ed erbe spontanee in citta’, dalla terra alla tavola

Verdeggiando

Alberi ed erbe spontanee in città:

dalla terra alla tavola

Quattro passeggiate alla scoperta di alberi ed erbe spontanee, foglie, steli, boccioli e fiori da conoscere e riconoscere nei prati, sul ciglio della strada, vicino alle case e ai monumenti  e ovunque la vegetazione l’abbia vinta sulla cementificazione, esseri che ci vivono accanto da sempre ma che difficilmente hanno catturato la nostra attenzione. Si intitola Verdeggiando il percorso a base di passeggiate e laboratori ideato da due soggetti: CAI – Club Alpino Italiano sezione di Ferrara, e APS Basso Profilo, che si occupa di riqualificazione urbana e che trova la sua sede presso Consorzio Wunderkammer, in collaborazione con Ferrara Città Solidale e Sicura. Passeggiate per osservare, toccare, annusare, ma anche per assaporare in pietanze gustose i doni della terra in città, sotto la guida appassionata di Valeria Ferioli del Cai di Ferrara e per Basso Profilo della geniale Annalisa Malerba, di professione  contadina, con una grande professionalità come chef e docente di cucina naturale. Nel corso del secondo incontro, l’osservazione sul campo è partita dalla gradinata della scultura dedicata al fiume Po, la fontana dell’Acquedotto dove abbiamo incontrato la parietaria (Parietaria sp.) e l’acetosella cornicolata (Oxalis corniculata) ; e’ proseguita nel Parco sottostante, dove l’Albero di Giuda (Cercis siliquastrum) era in fiore, poi, lungo la mura di IV novembre, dove abbiamo incontrato intere distese di orzo selvatico (Hordeum murinum).  A conclusione, una cena a degustazione guidata presso la Pala Polivalente del Grattacielo. Un menu particolare: insalata di inizio primavera a base di fiori freschi dell’albero di Giuda, condita con il liquido di lattofermentazione di fiori della stessa pianta, fermentati per un anno; Kefir con fiori essicati di acacia, pani in padella con farina di orzo selvatico, crema salata di parietaria, formaggio spalmabile al levistico o sedano di monte, polenta viola con fagioli cannellini e saltata di piantaggine (Plantago lanceolata). Come dessert una crostata fiorita con pasta frolla di ortica (Urtica sp.) e marmellata di mirtilli, decorata con tarassaco (Taraxacum officinale), pratolina (Bellis perennis). Un trionfo di sapori, che ha appagato il palato anche dei piu’ scettici. Ma non solo, anche lo spirito ne è uscito soddisfatto, al pensiero che gli ingredienti base erano malerbe, erbacce, piante infestanti, piante povere che hanno acquistato una dignità attraverso le mani esperte di Annalisa che ci ha parlato di loro con religioso rispetto, chiamandole  «erbe accompagnatrici», per sottolinearne il ruolo fondamentale nelle nostre vite. Le pietanze sono state accompagnate da generose informazioni botaniche, storiche e nutrizionali  oltre che fitoalimurgiche. Una sorta di meditazione alimentare, che ha fatto sentire lo spettatore protagonista di un possibile cambiamento, perché in fondo, ogni nostro comportamento ha una conseguenza sull’ambiente in cui viviamo e averne cura e rispetto è un atto di amore verso noi stessi e gli altri. Ancora due appuntamenti: il 9 maggio la camminata sarà incentrata sulla ricerca della robinia, del sambuco e delle erbacee lungo Rampari di San Paolo e il 23 maggio con l’esplorazione nella zona della stazione cittadina a ‘caccia’ di tigli e piante selvatiche commestibili.

insalata di inizio primavera a base di fiori freschi dell’albero di Giuda, condita con il liquido di lattofermentazione di fiori della stessa pianta, fermentati per un anno
Annalisa ai fornelli
crostata fiorita con pasta frolla di ortica (Urtica sp.) e marmellata di mirtilli, decorata con tarassaco (Taraxacum officinale), pratolina (Bellis perennis).

formaggio spalmabile al sedano di monte

 

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