L’Eco di Micòl

Itinerario bassaniano.

Immaginate di essere non turisti ma viaggiatori, e poco importa se venite da fuori, magari anche da molto lontano, o se siete ferraresi. Quello che conta è che, invece di comprare un biglietto d’aereo o di treno a lunga percorrenza, vi venga il desiderio di compiere un viaggio – all’apparenza così normale e poco esotico – proprio qui, a Ferrara.

In fondo l’attrattiva di un luogo, di qualunque luogo, dipende dalla scelta della guida a cui si sceglie di affidarsi. L’eco di Micòl percorso turistico da realizzarsi muniti di bicicletta (mezzo indispensabile per vivere e conoscere Ferrara), tratto dall’omonimo libro di Monica Pavani (2G edizioni, 2011 Ferrara) è un itinerario poetico che conduce per strade, vicoli, monumenti e spazi verdi al seguito della voce di Giorgio Bassani, l’autore che più ha amato, criticato e raccontato Ferrara con la parola scritta.

Il percorso “L’eco di Micòl” è suddiviso in due parti: nella prima si ripercorre quello che fu il rapporto fra Bassani e la sua città, quindi anche il tragitto politico e culturale che lo portò a confrontarsi con altri autori e personaggi di rilievo e a elaborare una sua personale visione della storia così come si concreta nelle vicende della piccola borghesia ebraica e dei goìm ferraresi.

Segue poi l’itinerario vero e proprio, composto di dodici punti o ‘stazioni’ che – a partire da un percorso sulle Mura, scendendo al cimitero ebraico e alla Certosa, passando per il centro e il Castello, soffermandosi per le vie del Ghetto e infine uscendo dalla Prospettiva per raggiungere Codigoro e il Delta del Po – si propone di collegare ciascun luogo prescelto ai personaggi, poesie, racconti e romanzi che vi sono ambientati.

Le dodici tappe dell’itinerario sono riportate anche nella mappa allegata al libro, dove sono inoltre indicati altri luoghi bassaniani rilevanti nel “Romanzo di Ferrara” oppure profondamente legati alla biografia dell’autore.

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